{"id":516,"date":"2026-05-09T00:15:00","date_gmt":"2026-05-08T22:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.choamgoldberg.com\/?page_id=516"},"modified":"2026-05-12T16:30:13","modified_gmt":"2026-05-12T14:30:13","slug":"dichiarazione-dartista","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.choamgoldberg.com\/?page_id=516","title":{"rendered":"Dichiarazione d&#8217;artista"},"content":{"rendered":"<p>Non cerco l&#8217;eccezionale: cerco il familiare nel momento in cui la luce lo rivela.<\/p>\n<p>Scatto esclusivamente in bianco&#038;nero, non per nostalgia n\u00e9 per rigore formale, ma perch\u00e9 il colore racconta troppo: identifica gli elementi del reale e rassicura chi osserva. La fotografia monocromatica invece toglie alla luce la sua ovviet\u00e0 e la restituisce come tensione: tra il pieno e il vuoto, tra ci\u00f2 che brucia e ci\u00f2 che sprofonda.<\/p>\n<p>Non racconto storie di persone o di luoghi: racconto l&#8217;effetto che uno spazio esercita su chi lo abita o su chi lo ha appena lasciato. Quello che m&#8217;interessa non \u00e8 mai il soggetto in quanto tale, ma il momento di attrito fra il soggetto e la sua leggibilit\u00e0. Fotografo ci\u00f2 che si sta quasi perdendo di vista.<\/p>\n<p>Lo sfocato non \u00e8 un errore. Il mosso non \u00e8 una mancanza di controllo. I filtri non abbelliscono n\u00e9 distorcono per stupire: comprimono, velano, slittano il piano della messa a fuoco finch\u00e9 il soggetto rimane a malapena riconoscibile, come una parola compresa all&#8217;ultimo istante, sul fondo del rumore. Sono strumenti per introdurre nell&#8217;immagine quello che l&#8217;occhio fa sempre e che la fotografia di solito corregge: l&#8217;incertezza. Una figura umana diventa una presenza, poi un&#8217;ombra, poi una domanda. Un edificio acquista qualcosa di pi\u00f9 simile a una memoria che a un fatto.<\/p>\n<p>Il contrasto \u00e8 il mio unico estremo. Lavoro con luci dure, quasi violente, e ombre profonde che non spiegano nulla di ci\u00f2 che nascondono. Non esiste zona di comfort nel mezzo: ogni immagine \u00e8 costruita sulla soglia tra il visibile e il suo collasso. La luce non illumina: taglia. Separa il mondo in quello che esiste e quello che non esiste ancora o che non esiste pi\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non cerco l&#8217;eccezionale: cerco il familiare nel momento in cui la luce lo rivela. Scatto esclusivamente in bianco&#038;nero, non per nostalgia n\u00e9 per rigore formale, ma perch\u00e9 il colore racconta troppo: identifica gli elementi del reale e rassicura chi osserva. &hellip; <a href=\"https:\/\/www.choamgoldberg.com\/?page_id=516\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-516","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.choamgoldberg.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/516","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.choamgoldberg.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.choamgoldberg.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.choamgoldberg.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.choamgoldberg.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=516"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.choamgoldberg.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/516\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":535,"href":"https:\/\/www.choamgoldberg.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/516\/revisions\/535"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.choamgoldberg.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=516"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}